Pranzo di commiato in Bottega

IMG_1747Tutti in moto, Alberto dietro a Phanna, nel traffico caotico di Phnom Penh, si perdono e si inseguono col cellulare che i ragazzi, come tutti, usano guidando. Oggi Alberto invita a un pranzo di commiato gli artigiani dopo due mesi di lavoro insieme in Bottega. A tavola ordina per tutti, per superare l’imbarazzo generale di fronte a un menu troppo ampio. scegliendo quanto non fa probabilmente parte della loro dieta abituale: gamberoni, braciole di maiale e cosce di pollo. Continua a leggere

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Lavoro in Bottega

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Cheanh e Shitha arrivano insieme e parcheggiano davanti a Il Nodo una moto nuova di zecca. Manca un quarto alle 8, la scuola è ancora chiusa ma i compagni sono già quasi tutti lì. Arrivano sempre in anticipo e noi lo prendiamo come un segno che stanno bene insieme, amano la scuola e il lavoro che stanno facendo. Davanti a scuola ci sono allineate dodici moto nuove, gli artigiani hanno tutti lo smart phone e poco dopo essere stati assunti hanno lasciato la capanna di foglie di palma al villaggio davanti a Il Nodo e stanno in una bella stanza col pavimento di piastrelle. Lo stipendio non ha portato solo consumismo, ma qualità della vita. Il lavoro in Bottega ha insegnato lavoro di squadra e solidarietà, ha formato belle persone consapevoli del proprio valore. Continua a leggere

A casa per il Capodanno khmer tutte le mamme in prigione con i figli

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Cambogia – Nara ad aprile potrà forse tornare a giocare con gli amici al villaggio. Ha quattro anni e da tre vive in prigione con la mamma. Il Primo Ministro Hun Sen nel corso del Consiglio Nazionale della Donna tenutosi il 17 febbraio ha annunciato a sopresa che tutte le donne in prigione con i figli possono fare domanda di Grazia al Re per il Capodanno Khmer.   Il Primo Ministro ha ordinato la formazione immediata di un gruppo di lavoro per avere l’elenco delle detenute con figli, ma i funzionari dei ministeri interessati hanno dichiarato ai giornalisti di non saperne nulla. Continua a leggere

Religione e banconote in Cambogia

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In Cambogia è stata emessa una nuova banconota di 100 riel, equivalente a 3 centesimi di euro, solo pochi spiccioli, ma ha sollevato un vero vespaio. Sulle vecchie banconote in circolazione sono raffigurati templi e re, sul nuovo biglietto da 100 riel appaiono invece Buddha e il volto di un giovane monaco: un omaggio alla religione come uno dei pilastri della cultura khmer.

Vado a fare la spesa e i negozianti non accettano i 100 riel in pagamento, rifiutano persino di toccare la banconota nuova di zecca. Non capisco e penso che ci siano in circolazione dei falsi, ma sembra poco plausibile visto il valore irrisorio della banconota. Continua a leggere

Memorie di Ester dal viaggio con Il Nodo

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È stato tutto di grande impatto: luoghi, persone, situazioni, emozioni: molto forte e molto “vero”.

I templi, le bellezze di questa terra nella sua storia più antica fanno da grande contrasto con le sue odierne contraddizioni: più volte ho dovuto confinare nella mia mente occidentale la rabbia e la malinconia nel vedere come questo popolo, venendo da vestigia straordinarie, sia anche stato vessato da un continuo saccheggio ad opera non solo dei suoi vicini di confine ma – come la storia recente ci ricorda – anche dai suoi stessi “figli” che hanno infierito sui loro fratelli: il loro spirito animista ha fatto da miscela e consegna agli occhi del mondo l’immagine di una nazione che non riesce a riscattarsi da una vincolo che, forse essa stessa complice e forse vittima, la sta relegando in una condizione di sudditanza verso chi detiene il potere economico (esterno) e la corruzione (interna) che non trovano via d’uscita. Continua a leggere

Ritorno a casa dopo il Viaggio con Il Nodo

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Dopo il dolce caldo dei giorni trascorsi in Cambogia, mi viene naturale un’analisi a mente fredda coadiuvato dal tempo invernale di casa. Cos’è oggi la Cambogia? Un vecchio grande paese, diventato un piccolo stato stretto nel quadro geopolitico del sudest asiatico. Si, l’aggettivo stretto è la definizione più ottimistica, mi fa paura pensare alla visione del ficus strangolatore di Ta Prom impersonato dai vicini Thai e Viet, e soprattutto dal gigante Cinese. Moriranno strangolati i tanti giovani cambogiani con i loro sorrisi speranzosi?

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CambOpoli, un gioco per aiutare i bambini in prigione

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Un gioco noto in tutto il mondo è stato riadattato in Cambogia per finanziare il progetto di sostegno ai bambini in prigione con la mamma de Il Nodo.

La storia di questa riedizione cambogiana di un gioco così popolare nasce da molto lontano, da quando Martina quasi all’inizio della sua esperienza in Cambogia, da un rapporto pubblicato da Licadho, una NGO locale, scopre la gravità della situazione dei molti bambini in prigione e delle loro mamme costrette a tenerli con sé perché senza alternative: ai bambini in carcere con la mamma non viene dato cibo, né sanità, né istruzione, sono ospiti tollerati senza diritti.

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