Di corsa in ospedale

21 febbraio 2014

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Oggi consegna mensile di generi alimentari ai bambini nei villaggi di Chrok Kov e Tang Pon.

I bimbi ci accolgono cantando  nello spazio all’aperto a casa del capo villaggio, sono tutti in divisa scolastica.  Scaricano loro stessi dal pulmino i sacconi di riso e poi facciamo quattro chiacchiere, ci raccontano dei progressi scolastici e dei problemi famigliari, dei loro sogni. Se restano indietro e si nascondono vuol dire che a scuola non hanno avuto bei voti e si  preparano a raccontare una scusa per evitare una ramanzina.

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Oggi andiamo a scuola

Tre lunghi edifici bassi disposti intorno a un vasto spiazzo sterrato dove sono parcheggiate molte bici. Un braccio sono le elementari dalla prima alla sesta, l’altro le medie, il terzo i servizi. Una targa sul muro dice che la scuola è un dono del Giappone. I maestri sono tutti giovani: tre maestri e una maestra. Quando entriamo in classe gli studenti si alzano e ci salutano a mani giunte recitando la formula “onore al maestro”. Qualche allievo nel banco fra sé e il compagno ha un fratellino o una sorellina che non poteva lasciare a casa.

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La Pechino Express arriva nelle prigioni della Cambogia

25 ottobre, siamo tutti depressi, Martina ci ha comunicato che non ce la facciamo a continuare il sostegno  ai bambini in prigione nel 2014. Il progetto è diventato costoso. La creazione di spazi per bambini  nelle case di detenzione, lo stipendio alle donne che si occupano dei piccoli, le consegne alimentari e di prodotti per l’igiene,  il trasporto a scuola dei più grandicelli,  e il lavoro di sistemazione  dei bambini  fuori dal carcere nella famiglia allargata  hanno prosciugato i fondi a disposizione del progetto. Non siamo più in grado di far fronte al continuo flusso di nuovi arrivi.

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Soksenchey: un villaggio nel deserto

Soksenchey-02-GSoksenchey è un villaggio appena nato, ha solo sei mesi. Il partito al governo in occasione delle recenti elezioni ha donato alle famiglie classificate dai capo villaggio come ‘molto molto povere’ 1.200 mq di terra per la casa, 20 mq di lamiera ondulata per il tetto  e un ettaro di terra come risaia, o almeno così pensavano le poverissime famiglie selezionate per la concessione. A Soksenchey è stata costruita una scuola per sessanta bambini a fronte di una popolazione in età scolare di 300 bambini spostati nel nuovo villaggio e la maggior parte dei bambini sono rimasti nel vecchio villaggio con parenti o vicini. Ma la sorpresa più amara è stata scoprire che il terreno da coltivare è sabbioso e non potrà mai diventare una risaia.  Quella che sembrava una munifica elargizione si è rivelata una manovra per avere i voti dei contadini e scaricare su di loro la bonifica di un terreno non coltivabile.  I contadini potranno avere il certificato di proprietà solo dopo cinque anni di lavoro sul terreno donato. Continua a leggere

Chi saranno i nuovi studenti?

28 gennaio 2014

Oggi selezione degli studenti per il nuovo corso in Bottega che comincia  ai primi di febbraio. Uno ad uno li intervistiamo,  ma intervista è una parola grossa, i ragazzi sono spaventati, alle domande rispondono ba, ba (si si) anche quando la risposta non dovrebbe essere affermativa. L’unica domanda alla quale rispondono con sicurezza è la composizione della famiglia, snocciolano nomi  ed età di genitori e fratelli, e la situazione famigliare per noi è un elemento importante per capire se saranno in grado di mantenere un impegno per due anni. I figli unici – rarissimi – o le femmine, difficilmente restano per tutto il biennio. Non possono sottrarsi alle pressanti richieste della famiglia.

Quattro nuovi studenti della Bottega dell'Arte di Phnom Penh.

Quattro nuovi studenti della Bottega dell’Arte di Phnom Penh.

 

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